lunedì 25 gennaio 2016

Quelli dell'Isola - Racconti e aneddoti del vecchio quartiere di Lino Lecchi - 28 gennaio 2016

Molti anni fa, nei primi anni '90, il libro in testa alle classifiche di vendita della Libreria Isola del Sole, fu "C'era una volta l'Isola" di Lino Lecchi (clicca qui). In copertina c'era un personaggio dell'Isola, un pugile. Quel libro era bellissimo, oggi è introvabile. Chi ce l'ha se lo tiene stretto.
Per fortuna, Lino Lecchi ha scritto un altro libro dove i protagonisti sono sempre l'Isola e i suoi Isolani. Meno male.
 Il libro è dedicato a tutti noi, abitanti dell'Isola, del passato e del presente.
La prefazione è di Roberto Marelli, Graphot Editrice.

Giovedì 28 gennaio 2016
dalle 18,00
 l'autore sarà nella libreria in via Pollaiuolo 5, Milano




Il personaggio più amato dell'Isola è sicuramente il nostro Don Eugenio Bussa, "Sempre sulla breccia", (clicca qui) e nel libro se ne parla molto, perché lui ha parlato al cuore di tutti gli isolani, anche di quelli che non hanno avuto la fortuna di conoscerlo.
Venerdì prossimo, 29 gennaio, ricorre il suo anniversario e sarà celebrata una messa per lui nella sua chiesa, il Sacro Volto (clicca qui) di via Sebenico, alle ore 18,00.
I personaggi del libro, nella loro verità, sembrano personaggi di un film, il bello è che non si tratta di un film o di un romanzo. Qui si racconta di vita vera, di gente vera.
Citiamo qualcuno: 
Ezio Barbieri, il "bandito" dell'Isola
Luciano Beretta (quello che ha scritto I ragazzi della via Gluck e altre migliaia di testi indimenticabili di canzoni della nostra vita), via Garigliano 3
Bassano Zanelotti, il pugile, piazza Minniti
Egisto, il Papillion dell'Isola
Nello Pagani, il campione di motociclismo
Il Bini, il restauratore di Via De Castillia 2
El Negrett, marito di Gisella Pagano
Aldo Coppola, suo il negozio di via Borsieri
e altri, non meno interessanti.
Dimenticavo:
Raffaele Confalonieri e Silvio Berlusconi, amici dai tempi dell'oratorio (di Don Bussa) e della scuola, entrambi di via Volturno 60.

Buona lettura! 

Via Guglielmo Pepe, nei pressi del Cavalcavia Don Bussa, durante una delle esondazioni del Seveso


Le vecchie case di ringhiera di via Pietro Borsieri 7. In questo cortile Luigi Borghi iniziò l'attività da cui nacque l'Ignis.


C'era una volta l'Isola di Lino Lecchi, Milano 1992

giovedì 19 novembre 2015

Gatti , la compagnia dei gatti neri alla Libreria Isola del Sole di via Pollaiuolo, Milano

1997 - La Compagna dei Gatti Neri


Una creazione di Renato Bordonali che si ispirò alla famosa carta.musica di Clara e Robert Schumann "L'Ordine dei gatti neri". La creazione comprendeva una linea di quaderni scatoline per ex libris, custodie per timbri ex libris, carta da pacchi, piccole rubriche quadrate. Le rubriche erano impreziosite con i piccoli gatti neri/rosso e oro di Turnowsky Art. Credo siano ormai introvabili. Il maggiore ispiratore di Renato però era sempre il suo Michele.

Vieni, mio bel gatto, sul mio cuore innamorato;
trattieni le unghie della zampa,
e lasciami sprofondare nei tuoi begli occhi striati
di metallo e d'agata.
Quando le dita indugiano ad accarezzare
la tua testa e il dorso elastico
e la mano s'inebria del piacere di palpare
il tuo corpo elettrico,
vedo la mia donna in spirito. Il suo sguardo
come il tuo, amabile bestia,
profondo e freddo, taglia e fende come un dardo,
e, dai piedi fino alla testa,
un'aria sottile, un minaccioso profumo
circolano attorno al suo corpo bruno.
Charles Baudelaire 


Oggi, 19 novembre 2015, il nostro amatissimo gatto Michele ci ha lasciati. Sicuramente è già in Paradiso insieme al suo papà e a Lucy. Aveva più di vent'anni. 
Chi frequentava la libreria dell'Isola fino al 2008 lo conosceva molto bene.Era sempre tra i piedi oppure in mezzo ai libri negli scaffali. Qualsiasi posto andava bene per una bella dormitina. Anche il neon sopra la cassa non era male come postazione, soprattutto perché poteva lasciar pendere la sua lunga grossa coda sulla testa dei clienti e poi... stare a vedere l'effetto che fa!
Uno dei suoi passatempi preferiti era anche quello di individuare il cliente che entrava munito di pollo allo spiedo fresco fresco, appena comperato al vicino mercato di Lagosta. In quel frangente, Michele si trasformava in un segugio puro sangue e non mollava la preda, fino allo sfinimento del povero cliente al quale rimanevano solo due alternative: una dignitosa ritirata senza libri ma con pollo integro oppure un pollo monco e libri integri.
Michelino aveva una particolarità un po' strana per un gatto: odiava la cantina. Non solo non ci metteva piede neanche morto, ma nessuno ci poteva andare, se no partivano miagolii strazianti di paurosa protesta, Avevamo cercato di spiegargli che magari, con un po' di fatica, poteva scapparci anche qualche topolino come preda (difficile!), ma lui preferiva i polli dei clienti. 
Amava anche molto essere al centro dell'attenzione (non per niente era del segno del leone) e un giorno in cui nessuno lo degnava di uno sguardo (tutti intellettuali, solo libri) si mise a salire la scala all'indietro, gradino per gradino. L'ebbe vinta lui perché tutti smettemmo di sfogliare i libri per vedere che diavolo stava facendo un gatto penzolante da una scala, quando avrebbe potuto salire i gradini normalmente. Però non lo fece più: troppa fatica! e Michele non amava faticare troppo. Era decisamente grasso, dieci chili, e quando l'Elisabetta, il veterinario, decise si metterlo a dieta con certe scatolette, dal prezzo stratosferico ma ricche di vitamine e di nutrienti a basso contenuto calorico, Michele iniziò lo sciopero della fame e naturalmente vinse lui. Le scatolette dietetiche finirono ai randagi del vicinato che non mi sembravano entusiasti neanche loro. Mah, vai a far del bene alla gente... Potrei narrare 1000 altre cose del mio straordinario gatto Michele che era veramente un gatto forte e coraggioso, ma per adesso non me la sento, mi manca troppo e voglio solo piangere per lui, perché mi manca tanto per davvero. Un'altra volta, magari...
Ciao Michele, anzi arrivederci in Cielo, sempre se sarò buona, perché tu ci vai di sicuro, io lo spero soltanto.


lunedì 10 novembre 2014

15 novembre 1994 - Vent'anni fa nasceva a Milano Isola la "Libreria Isola del Sole" di Renato Bordonali


"Non tutto quel ch'è oro brilla,
Il vecchio ch'è forte non s'aggrinza,
Le radici profonde non gelano.
Dalle ceneri nascerà un fuoco,
L'ombra sprigionerà una scintilla;
Nuova sarà la lama ora rotta,
E Re quei ch'è senza corona." 
                                           J.R.R. Tolkien
                         
  
Desidero fare memoria della nascita, avvenuta vent'anni fa, della ormai storica libreria del quartiere Isola di Milano, la Libreria Isola del Sole.
   Spero di riuscire ad essere breve, ma i ricordi sono tanti, L'avventura è stata affascinante, ricca di gioie e soddisfazioni ma anche di momenti di amarezza. Non è solo la storia di una libreria. E' la storia di un luogo del sogno, nel quale per molti anni (fino al luglio 2008) si sono intrecciati momenti di lavoro e di vita quotidiana, di gioia e di difficoltà. Per Renato, questa libreria è stata molto più di un lavoro, è stata vita vissuta, giornalmente, la realizzazione di un sogno nato, si può dire, insieme a lui.
     Renato è nato nel 1949 a Roma in una situazione molto difficile e complicata. Ha vissuto per tredici anni in vari collegi, dal Friuli a Benevento. La sua era una famiglia profuga della Dalmazia, per esattezza di Zara. Credo che Renato per tutta la vita si sia sentito un po' profugo, come la sua giovane mamma, Italia, che aveva solo 18 anni più di lui.
     A quindici anni, Renato ha cominciato a lavorare come commesso/fattorino in una libreria di quartiere a Roma. Un lavoro che svolgeva con passione: i libri li ha amati fin dall'infanzia. Ha imparato sul campo il mestiere del Libraio e quello dell'Editore. Dal 1969 al 1988 ha fatto tutt'altro, ma il desiderio di una libreria tutta sua non l'ha mai abbandonato.
     Nel 1988, finalmente, la vita gli dà una possibilità: aprire una libreria.
Sacrifica tutti i suoi averi, frutto di vent'anni e più di lavoro e apre finalmente una specie di libreria, meglio chiamarla magazzino all'interno di un cortile di via Sammartini 21 in zona Stazione Centrale.
Dopo un paio d'anni si trasferisce in un piccolo negozio in via Pietro Borsieri al n° 22.
     L'attività s'ingrandisce sempre più. Nel 1988 Renato fonda anche una casa Editrice: l'Editrice Nuovi Orizzonti. Partecipa, in veste di Editore al 1° Salone del Libro di Torino e in veste di distributore di cartoleria ai MACEF e ai KIBI della Fiera di Milano.
     Dire che è vulcanico è dire poco, nonostante i disturbi di salute, sempre più pesanti.
Nel 1994, il 15 novembre appunto, approda in Via Antonio Pollaiuolo 5. I locali stavolta sono grandi, ma Renato deve rimodernare tutto. Provvede a  fare le porte e le vetrine (quelle che ci sono ancora adesso), il soppalco, il bagno ecc. ecc. Tutto con le sue sole forze. Per questa libreria, Renato ha dato tutto,  anche la salute. Dodici ore al giorno non erano sufficienti a portare avanti libreria e casa editrice e quasi sempre da solo.
Il colore blu della libreria è stata una sua scelta, il suo colore preferito.
   
 Sua anche la scelta di condividere le giornate in  libreria con il gatto Lucy e in seguito con Michele e poi con Iside (tutti neri per scelta, ovviamente, era o non era una libreria fascista?) Non voleva lasciarli a casa troppe ore da soli. Così la libreria, poco per volta, è diventata la "Libreria dei gatti". Se qualche cliente non gradiva la presenza del gatto, per di più nero, e non si sa se per allergia alla ideologia o alla sfiga, Renato non aveva dubbi: il cliente poteva accomodarsi in un'altra libreria.
     Poco per volta la Libreria si è specializzata in argomenti di nicchia, quasi più per scelta dei clienti che di Renato stesso.
    Due interi scaffali al pianterreno erano dedicati agli amati amici felini: pieni di libri, di oggetti e di... gatti in carne ed ossa. Altri scaffali, sempre al pianterreno, erano dedicati alla letteratura suddivisa per zone geografiche. Attiravano molto gli scaffali con gli autori indiani, quelli del Medio Oriente e naturalmente gli italiani. I libri più gettonati erano quelli della Newton, specialmente i Millelire e gli Adelphi.
   
 A pianterreno erano molto ricche le sezioni dedicate alla calligrafia, agli ex libris, ai minilibri, alla medicina alternativa e alle religioni. Due interi scaffali erano dedicati al cristianesimo: Arkeios della grande amica di una vita,  Silvestra Palamidessi, Gribaudi, Effedieffe dell'amico Fabio Di Fina. Il Cerchio, Ares, Lindau, Cantagalli erano le case editrici più ricercate. Non mancavano gli scaffali dedicati ai viaggi, agli animali (grande passione di Renato), all'astrologia e all'astronomia antiche, al buddismo, al taoismo, all'Islam,  all'ebraismo, alle arti marziali, alla filosofia giapponese e alla cultura dei nativi nord-americani (detti anche pellerossa)
     Grande interesse suscitava l'ampio spazio dedicato al Fantasy, per intenderci quello del Signore degli Anelli: fate, gnomi, elfi erano molto amati soprattutto dai bimbi, i clienti preferiti di Renato.            Nella libreria attuale c'è un'intero spazio/gioco dedicato tutto a loro, ricavato proprio nel locale in cui Renato ha passato tanti e tanti giorni della sua vita da libraio/editore. Sicuramente ne è molto contento.
   
 Il piano superiore era dedicato in gran parte a case editrici indiane (Motilal Banarsidass) con una grande scelta di dizionari di sanscrito, urdu, pali, hindi ecc, (si possono trovare anche oggi) e a case editrici francesi, quelle specializzate in religioni,  Molte erano le case editrici ricercate da clienti affezionati, perché difficilmente reperibili: Simmetria, Asram Vydia, Mimesis, Luni , Terra di Mezzo e molte altre. 
Come tutte le cose, anche l'Isola del Sole aveva il suo lato oscuro. Quale? Nella libreria, a poco a poco, si erano infiltrati personaggi un po' inquietanti, in maggior parte ebrei massoni o semplicemente massoni. Essendo una libreria che trattava soprattutto di religioni e di spiritualità è ovvio che ci fosse la presenza di case editrici massone (Bastogi, Ecig, Kemi, Dervy. Aureas e altre) con al seguito gli argomenti che contraddistinguono questo mondo: alchimia, ermetismo, magia, tarocchi, teurgia, Kabbalah ecc. Renato fu invitato più volte ad aderire alla massoneria, ma, da cattolico, sapeva che chi aderisce a questa organizzazione è scomunicato in automatico e ha sempre declinato i gentili inviti.     Fascista, della destra sociale, sì, massone no. Comunque, dal 2008 in poi la sua strada, grazie anche alla lettura dei libri del grande Ratzinger,  di Vittorio Messori di Antonio Socci e della rivista Il Timone è stata solo la strada che conduce a Cristo nella Chiesa Cattolica Apostolica Romana. La Provvidenza a volte sceglie strade impervie per riportare a Dio le pecorelle un pochetto smarrite. 
    Al piano di sopra erano presenti anche molte case editrici di destra. Fin da ragazzo Renato era stato un militante di destra, credo già nell'infanzia vissuta da figlio di profughi giuliano-dalmati. La sua famiglia aveva provato di persona l'orrore delle foibe istriane e il bombardamento di Zara.
    Aveva frequentato l'Università Cattolica, mancando per pochi esami la laurea in Scienze Politiche. 
Durante molti anni, la presenza di questi libri (Edizioni Settimo Sigillo, Edizioni del Veltro, Barbarossa, Tilopa e altre) aveva attirato molte persone di quest'area politica che erano diventati anche amici di Renato.
     Dopo il 2000, la presenza di questa tematica ha cominciato a dare fastidio ai centri sociali presenti in zona Isola che hanno iniziato ad attaccare la libreria in vari modi. 
    Il primo ad essere bruciato fu il furgone della libreria ed il fatto avvenne proprio davanti al palazzo, con grande spavento degli inquilini, I responsabili personali non furono mai trovati (e forse nemmeno cercati più di tanto, la sinistra, si sa, è intoccabile). A causa di quest'evento delittuoso, Renato entrò a militare nella Fiamma Tricolore e la Libreria divenne sede di questa organizzazione. La seconda operazione dei Centri Sociali (se non sbaglio nel 2004) fu quella di includere la Libreria, con tanto di indirizzo e informazioni, all'interno di un fascicolo con il titolo ANTIFA (in pratica un manuale del Dagli al Fascista, Uccidere un fascista non è reato, Fascisti carogne, tornate nelle fogne e ... via schifezzando , per non parlare del tormentone del povero DAX ODIA ANCORA scritto sui muri della libreria, sulle saracinesche, se avessero potuto anche nel cesso (riposa in pace, Dax, anche se con amici così, sarà un po' dura). In questo megalomane fascicolo ANTIFA, infarcito di luoghi comuni e di vere e proprie menzogne, venivano messe alla gogna (almeno nelle nobili intenzioni dei centri sociali milanesi) tutte le organizzazioni di destra della Lombardia compresi negozi di vario tipo e librerie. Renato, più che altro per divertirsi un po', replicò con il suo famoso ANTICO' (ANTICOGLIONI)  di prossima pubblicazione, che non fu molto gradito ai  destinatari. Gli attacchi continuarono, ora con volantini, ora con scritte di insulti di vario tipo (pochissimo originali a dir la verità) scritti con vernice bianca sul marciapiede davanti alla libreria (vedi foto) ecc. ecc.
   
 Meno male che adesso i Centri Sociali, Leoncavallo compreso,  sono stati ricevuti da Bergoglio in Vaticano in pompa magna, sono stati invitati dallo stesso Bergoglio a continuare la lotta e quindi compiranno le loro buone azioni quotidiane con il supporto della benedizione papale. Meglio di così, cosa possono desiderare ancora questi bravi (sigh) ragazzi? Auguri.
Che altro dire?
Writing sul marciapiede della libreria - Autore: uno dei tanti coglioni 
anonimi di un centro sociale milanese (mica si firmano i topi di fogna)

     Molte persone della zona frequentavano la libreria perché Renato era un vero e proprio cane da tartufi nel cercare i libri. Riusciva a trovare anche i più strani, delle case editrici più piccole e particolari. Il suo mestiere lo sapeva fare e lo faceva con grande passione, basta leggere le recensioni sulla libreria, del resto... (ANTIFA escluso, ovviamente).
    Per un certo periodo la Libreria era stata anche la Sede di un Circolo, denominato "Caffè Metafisico", frequentato da un gruppo di fedelissimi che si parlavano anche in un forum. L'iniziativa era entusiasmante. Sono stati organizzati molti incontri (di cui si parlerà in altri post) con autori decisamente interessanti: Maurizio Blondet, Luca Gallesi. Curzio Nitoglia, Rino Cammilleri, Lazslò Toth e altri. Purtroppo, anche questa interessante iniziativa si è interrotta per cause di forza maggiore. La principale di queste cause è stata sicuramente la passione dimostrata per questi incontri da un gruppo di guenoniani, molto istruiti, giovani e intelligenti, italianissimi, purtroppo di fede islamica. Dico purtroppo perché non permettevano a nessuno di esprimere opinioni in contrasto con il pensiero unico islamico. Ovviamente, non si sognavano neppure di tagliare non dico una gola, ma neanche un capello, però avevano un'arma ancora più micidiale. Erano talmente soporiferi nei loro argomenti, a senso unico, che, alla fine, forse qualcuno avrebbe preferito il taglio della gola... ma insomma, il circolo si è sciolto naturalmente per esasperazione da Islam. Del resto, non si poteva escluderli, gli incontri erano aperti a tutti e i metodi da Centri Sociali, appunto... li lasciamo ai centri sociali. Peccato che centri sociali e Islam siano così simili, perché altrimenti ... si potrebbero accettare scommesse su chi s'addormenta per primo.
     Del resto, i nostri islamici guenoniani frequentavano anche gli incontri del giovedì dei domenicani di Santa Maria delle Grazie  e anche in quelle occasioni non era facile riuscire ad esprimere una idea che fosse una, senza subire i soporiferi controinterventi islamico/guenoniani. Credo che in quel periodo storico abbiano afflitto con la loro presenza tutti gli incontri di argomento religioso o spirituale che dir si voglia di Milano, più o meno con identici risultati. Il sopore è peggio della spada!
     Renato, comunque, ha chiuso la sua storia con la libreria nel 2008, come tutti i suoi amici sanno e non è questo il luogo e il momento di parlarne.
     Oggi, qui, voglio solamente fare gli auguri alla Libreria, la più bella e ricca dell'Isola che è stata adottata nel 2010 dalla signora Laura, il proprietario attuale, grande appassionata di libri, molto competente.
     Le tematiche trattate, probabilmente anche le persone che frequentano la libreria non sono più le stesse del suo difficile, entusiasmante inizio, ma è bello che la Libreria comunque continui a vivere, è importante che non sia diventata un fast food cinese (con tutto il rispetto per i fast food cinesi) o peggio ancora...
E comunque...
le radici profonde non gelano
     So che anche adesso ogni settimana si riunisce un circolo o gruppo... per fare la maglia... non fatelo sapere ai guenonislamici, per carità, vi si potrebbe infilzare un ago in un occhio... per il sonno.

La Creatura di Renato è in buone mani, anche se molto diverse dalle sue, la vita continua e le Sue vie, a volte, non sono le nostre.
Auguri, cara Isola del Sole.


Video dedicato a Renato Bordonali e alla sua Libreria "Isola del Sole" (nata il 15 novembre 1994)
Il Video è della "Compagnia dell'anello" - Anche se tutti... noi no

venerdì 27 dicembre 2013

Natale con gatti nella Libreria Isola del Sole di Milano Isola


E' sempre stato speciale il Natale nella Libreria dell'Isola a Milano. Si iniziava a Sant'Ambrogio ad addobbare vetrine e scaffali. La parte del leone spettava ai calendari tedeschi dell'Avvento, procurati da Renato alla Fiera del Libro di Francoforte. I bambini andavano in estasi davanti alle vetrine ricche di presepi, di folle di angioletti, di gnomi dai cappellini rossi a punta, di fate danzanti, di elfi nelle pose più inverosimili, di gufi e topini col tesoro, anatrine, elefantini, delfini e... naturalmente di gatti, in ceramica, in ottone, dipinti sui libri (Storia del gatto e della Gabbianella).
La gioia vera però era quando arrivavano i gatti veri, Michele e poi Iside che si appollaiavano sugli scaffali della vetrina aspettando che i bimbi entrassero per poter giocare con loro. Il problema si presentava quando entrava qualche cane non troppo ben disposto nei confronti del rivale di sempre. Mitico è rimasto l'incontro/scontro tra Falstaff (il bulldog francese dell'amico Tiziano) e Michele il gatto nero di 10 Kg. vero padrone della libreria. Non c'è stato spargimento di sangue, grazie a Dio, ma qualche escoriazione negli umani "padroni (si fa per dire)" delle due belve quella sì, ma niente di grave.  La Libreria dell'Isola non era solo una libreria, era un mondo dei sogni dove non ti saresti stupito più di tanto di incontrare Gandalf o Frodo in persona intenti a sfogliare qualche libro o a scambiare qualche chiacchera con il gatto degli stivali o con clienti in carne ed ossa. I clienti poi erano ormai, dopo tanti anni, amici con cui si condividevano risate, opinioni e anche qualche pepata discussione... Guai a toccare il campo della politica... Si confezionavano i pacchetti chiudendoli con la ceralacca sciolta sulla candela, sulla quale veniva impresso con un timbro in bronzo l'iniziale del destinatario del dono. Un'operazione alchemica, eseguita in religioso silenzio. Nell'aria si diffondeva il canto gregoriano oppure il suono natalizio di un'arpa celtica. Gli amici/clienti giungevano quasi come per celebrare un rito, Natale non era Natale se non si passava alla Libreria dell'Isola...Luca, Erika, Michela, Silvestra P. Rodolfo R., Loris B., Stefania D., Cinzia D.,  Pierluigi R., Antonio R., Sergio F., Tripline (Brunetto), Raffaele M, Luca M., Cesare P., Luisa S.T., Laura T, Loredana P., Andrea R., Saverio R., Claudio B., Tiziano T, Elisabetta T., Falstaff il Grande, Concetta, Nino S., Lazslò T., Palma T., Matteo L., Leo L., i mitici ragazzi della Fiamma, Andrea e Donatella C., Lorenza, Valerio R., Massimo F., Osvaldo M, Isa D. Plinio, Manuela, il fidanzato di Iside Laf.,  Marco B., Cesare F., Elisabetta R., Margherita, Ruggero B., Paolo, Francesca  e tantissimi altri, tutti unici e indimenticabili, tutti dame e cavalieri dell'Isola del Sole. 

Luca e Renato

Renato Bordonali e Babbo Natale (Tripline)

Babbo Natale alla Libreria l'Isola del Sole

Erika e Babbo Natale (Tripline)


domenica 14 aprile 2013

Librerie di Milano Libreria l'Isola del Sole - La libreria dei gatti




La libreria era specializzata in ...gatti e in tanti altri interessanti argomenti, certo mai interessanti quanto i gatti.
La Libreria l'Isola del Sole è stata aperta nel 1994. Nel 2008 ha cambiato gestione.
I gatti proprietari della libreria, insieme al proprietario umano,  Renato Bordonali, sono stati tre: Lucifero, Iside e Michele.
Ci sono stati anche altri gatti, ma erano frequentatori occasionali, specialmente una..
In ogni caso, almeno i classici quattro gatti in libreria non mancavano mai... ed è già un bel successo di questi tempi per una libreria... 
La libreria, la definirei abbastanza grande, su due piani, suddivisi in sei locali, ospitava tre scaffali dedicati ai nostri amici felini, al piano terra, appena si entrava,  a destra.
Il gatto Michele amava distribuire i suoi 10 Kg. di peso su un divisorio del soppalco blu, a circa 2 metri di altezza. Lasciava penzolare la sua lunga e grassoccia coda nera dal detto soppalco, causando non pochi sobbalzi nei clienti, che, già distratti dai libri e dalle letture, non si aspettavano certo, al momento di pagare, alla cassa del piano terra, di sentirsi solleticare il naso dalla coda di un gatto e per giunta... nero! Tantè, non c'era rimprovero che servisse! Michele aveva deciso che il neon del soppalco blu era il suo luogo di elezione e tanto peggio se i clienti della libreria non gradivano, potevano accomodarsi altrove! Del resto, Milano, all'epoca (sembra sia trascorso un secolo), era ancora ricca di librerie. Adesso sarebbe un problema, effettivamente, perchè al posto di molte di queste librerie ci sono fast food, negozi di abigliamento, di informatica e quant'altro, tutte cose che poco hanno a che fare con i libri. Qualcuno potrebbe obiettare che, con l'aria che tira, a breve dovremo mangiarci anche i libri di casa, quelli superstiti, s'intende, non ceduti gratis alle parrocchie per fare spazio, ma insomma, vediamo di non esagerare.. Tanto ormai ci sono i tablets... altro che quella chincaglieria dei libri... roba chic il tablet, per non parlare del meraviglioso nuovo libro (sigh!) l'e-book! 
Qui in questo blog, ci ostineremo a parlare solo dei libri veri, quelli fatti con la carta, con le pagine, le illustrazioni, quelli che si possono macchiare, che puoi sottolineare con le matite vere, quelli dove puoi tenere il segno con un bel segnalibro di carta, oppure con l'immaginetta o con la foto ricordo e, se proprio ti va, facendogli l'orecchia.. Prova a fare l'orecchia a un e-book se sei capace.
Sì, lo so, gli alberi... quanti alberi risparmiati! Peccato che, se va avanti così, il mondo sarà pieno di alberi risparmiati e un po' meno di esseri umani, di risparmiare i quali sembra che non gliene freghi molto a nessuno, vista la quantità industriale che ne viene buttata prima che vengano
al mondo e anche dopo.. e non è un altro discorso...
Ma, vediamo di farci un'idea visiva della libreria:





Libro ricco mi ci ficco!!!

Ex libris serie "Il gatto che legge"





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